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Il piccolo centro sorge a destra del corso del Rio Arno, alle falde del rilievo del Gran Sasso d’Italia, al riparo dei roccioni calcarei che delimitano in basso la località di Prati di Tivo, verde declivio morenico che si eleva verso il Corno Piccolo e il Corno Grande della cima più alta dell’Appennino centrale.
Il suo territorio comunale rientra nell’ambito di competenza della Comunità montana del Gran Sasso ed è l’unico della provincia teramana interamente compreso nell’area del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga zona “O”.
Il paesaggio che circonda questo centro è caratterizzato dalla presenza di pareti scoscese, ricoperte da folta e rigogliosa vegetazione costituita prevalentemente da secolari boschi di faggio dell’Aschiero.
Il borgo si trova abbarbicato ed isolato sull’altura che domina il vasto panorama sulla valle del Rio Arno, lungo il versante teramano del Gran Sasso, ed appare prevalentemente costruito e restaurato in pietra locale. Sviluppa il suo compatto impianto architettonico, costituito da edifici elevati, con ciottoli e pietre unite da legante, tra il XV e XVI secolo, conservando peculiari caratteri di autenticità.
Tra le strette viuzze, vicoli, stradine a gradinata, punteggiate da piccoli balconi e da terrazzine belvedere, si trovano numerosi architravi fregiati con stemmi gentilizi e epigrafi.